Carissimi colleghi e studenti dell'I.T.E.S "Ettore Carafa" di Andria

Nei giorni compresi tra il 27 e 29 novembre ho avuto il piacere di partecipare al Forum Europeo dei giovani per la sicurezza stradale che si svolto a Crotone. Si è trattato di una occasione unica e importante alla quale ho avuto la gioia di partecipare a conclusione di un ciclo di incontri proposti nel nostro istituto in merito alla rivalutazione del senso di essere alla guida dei più vari veicoli a motore che tutti abbiamo la gioia di condurre, anche grazie alla iniziativa dei funzionari del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, sede di Bari, che ci hanno permesso di partecipare ad un progetto commissionato dalla università Sapienza di Roma, a cura della Professoressa Giannini. In Istituto abbiamo avuto la occasione di ascoltare, di costruire identikit delle tipologie di automobilisti, di renderci conto di situazioni che si verificano alla guida sulle strade del nostro Paese e dell’Europa, di simulare le situazioni tipiche nelle quali ci veniamo a trovare e vivere. A Crotone il confronto è avvenuto tra giovani, rappresentanti dei 28 Paesi che oggi costituiscono la Comunità Europea.

Questa la gioia più grande, rendersi conto che se la politica non riesce ancora a realizzare quella comunione di interessi e ad agire sull'intero territorio comunitario, i giovani sono sensibili e lavorano su temi di interesse generale a testimonianza della fiducia nel progetto comune dei padri fondatori di tale sistema. Si è trattato di una occasione unica che non ho voluto mancare di vivere. E' stata una gioia conoscere giovani dell'Inghilterra, della Polonia, della Ucraina, della Cecoslovacchia, della Francia…. di ogni stato europeo che dedicano del loro tempo alla cultura della sicurezza stradale, segno che l'attenzione non è mai abbastanza, che la salute  la vita è un dono che abbiamo ricevuto e che dobbiamo conservare in tutte le circostanze.

Io sono un appassionato di automobili, di sport motoristici, mi sono reso conto che guidare con la miglior e prudenza non è necessario, ma è un dovere! Il pericolo è sempre in agguato e non dipende esclusivamente da comportamento degli altri, ma anche dalle misure che io stesso adotto. Occorre essere attenti in ogni occasione, perché circolare, guidare è bello, ma la sicurezza va tutelata, garantita e dobbiamo assumere tutte e misure pe far stare in sicurezza anche chi ci sta accanto.

 L'obiettivo di ridurre gli indici di mortalità e incidentistica stradale del50% che la comunità europea si è posta, sono sicuramente ambiziosi, ma la realizzazione di tale obiettivo spetta a noi. Non possiamo accettare che valori tanto alti continuino a realizzarsi solo per il gusto di correre, ma dobbiamo accrescere la attenzione che poniamo alla guida!

 Un grazie al signor dirigente scolastico che mi ha consentito di vivere questa meravigliosa esperienza, di condividerla con giovani e europei, di apprendere nuove modalità affinché questo tema possa presentarsi in in modalità   più adeguate leggera ai ragazzi che non vogliono rinunciare a divertirsi, a guidare mezzi a motore più vari, nel rispetto delle regole in cui la comunità intera si riconosce e si è data.

Prof. Carabellese Leonardo

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